Le parole fanno male. E le offese continue, ripetute nel tempo, possono provocare traumi indelebili. Persone deboli sono pronte ad attaccare chi considerano diverso, in una società che ci vuole tutti uguali, tendenti a un’ideale di perfezione che non esiste. Così, ferite profonde si fanno strada dentro di noi, portando a chiederci “cosa c’è che non va in me? Perché non vado bene così come sono?”

Ne abbiamo parlato con Fabiana Seraconduttrice radiofonica con all’attivo numerose collaborazioni, tra cui Radio KissKiss e Radio Zeta del Gruppo Rtl 102.5, nonché doppiatrice Rai e vocal coach. Fabiana è molto attiva nel sociale, con la sua lotta contro il bullismo legato all’aspetto estetico e gli stereotipi sulla forma fisica delle donne. Una battaglia che porta anche nelle scuole raccontando ai più giovani la sua storia, dalla bulimia all’equilibrio ritrovato con il suo corpo e con il cibo.

– Partiamo dalla tua storia personale: come sei riuscita a trovare un equilibrio e a sconfiggere le tue insicurezze?

È stato un lavoro difficile e doloroso, che ha richiesto tempo e un meticoloso studio su me stessa, e ancora oggi continua incessantemente.

Credo che per un’ex bulimica non si possa mai cantar vittoria, ogni giorno dialogo col mio corpo e cerco un equilibrio, parola così difficile per ogni singolo essere umano…! Ma ciò che non riesco a bilanciare da una parte, cerco di farlo dall’altra: per esempio, sensibilizzare i giovani e fare Beauty Coaching mi riempie d’amore e di bellezza e mi ha regalato tanta sicurezza!

– Oggi, tra le altre cose, fai corsi per insegnare a parlare bene: quanti dei tuoi allievi hanno difficoltà a comunicare nel migliore dei modi perché hanno subito il bullismo da piccoli? fabiana-sera-radio-zeta-l-italiana_landscape_300x1000

Chiunque faccia arrivare al proprio destinatario prima il suo Ego e poi il suo messaggio, sbaglia comunicazione. Ogni volta che ci presentiamo ad una persona o gruppo di persone, dobbiamo immaginare di essere dei meravigliosi libri bianchi, senza passato da far scontare a chi ci sta di fronte.

Molto spesso, le vittime di bullismo hanno voglia di riscatto, voglia di imporre la propria rivincita su persone che, magari, non conoscono la loro storia. Dobbiamo star attenti a non impaurire, perché chi ha paura, scappa.

– Spesso chi è stato vittima di bullismo ha difficoltà a relazionarsi con gli altri perché teme sempre di non essere accettato, di sentirsi deriso. Secondo la tua esperienza, come fare a superare l’ansia del comunicare con gli altri?

Ci sono diversi tipi di comunicazione. Credo che il passo iniziale comune a tutti sia chiedersi: ma se faccio così schifo, perché questa/queste persone dovrebbero voler aver a che fare con me? Perché? Qualcuno li sta obbligando?

La risposta è che forse, foooooorse, non facciamo così ribrezzo come crediamo, e che per colpa di pochi (i bulli di sapone che ci hanno creato ferite passate), ora crediamo che TUTTI ci trovino ripugnanti.

No.

Ogni persona è fatta di corpo, di anima, di stati d’animo, di difetti ma SOPRATTUTTO di tante, tantissime virtù che le altre persone non vedono l’ora di scoprire e ricevere: donare amore e amicizia, con dolcezza e bontà, è la prima azione che possiamo fare.

Che ci piaccia o no, le persone non si svegliano al mattino con l’unica missione di prendere in giro il nostro corpo!!!

– Che consiglio dai alle vittime di bullismo, per imparare a fare pace con se stesse e a liberarsi dalle paure che le imprigionano? E che consiglio, invece, daresti ai bulli, per imparare ad avere relazioni sane con gli altri?

Alle vittime dico: sui social (soprattutto IG) scegliete un’icona che vi assomigli e che vi piaccia, per fisico e modo di porsi e pensare (io, per esempio, seguo con piacere Ashley Graham!), e rubate segreti di bellezza 1) imparando a valorizzare il vostro fisico e 2) ricordandovi che LA PERFEZIONE NON ESISTE! 3) sicuramente avrete un sogno da realizzare o un obiettivo da raggiungere… ebbene, non date ascolto ad altri esseri umani imperfetti come voi, ma impegnatevi al meglio per esaudire i vostri desideri, ricordandovi che la Vita è VOSTRA, è UNA, e NESSUNO ha il diritto di dirvi cosa siete!

Ai bulletti: vi piace vincere facile, eh?? Più divertente guardare le vite degli altri piuttosto che le vostre? Se vedete un vostro compagno o amico con una debolezza fisica o intellettuale, fare DAVVERO I FIGHI vuol dire tendergli la mano e aiutarlo a migliorare, non prenderlo in giro!

Ricordate anche voi che nessuno è perfetto, e se la Natura vi ha creato Bellini, il cervello siete voi a farlo funzionare. E lì sono dolori… 😉

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– Per concludere, nell’ultima edizione di Miss Italia hai fatto parte della giuria per l’elezione di “Miss very normal size”: cosa ti ha lasciato questa esperienza?

Un’esperienza unica, partita dalle selezioni di luglio a Roma, dove abbiamo visto ragazze alte più di 1,80 e con taglie 52 e 54 sfilare con un’eleganza al pari delle taglie regular! Grazie alla lungimiranza di Patrizia Mirigliani, il messaggio di bellezza e consapevolezza della donna 3.0 è arrivato a destinazione, e io oggi sono ancora in contatto con alcune di loro, splendide fuori e dentro!