Grazie alla giovane Giulia Bursomanno, che ha trasformato la storia de “Il bambino con le scarpe rotte” in una poesia, durante l’incontro alla libreria SemiMinimi di Lecce.

 

Le scarpe rotte

Cammina piano, sennò ti cadono le scarpe
Sono scarpe, scarpe rotte
Però fanno la differenza
Fra camminare veloce e camminare piano
Fra camminare soli e tenendosi per mano
Cammino, cammino, cosa cerco?
Un amico, non sentirmi più diverso.
Le risate sono forti, io non voglio più sentirle
So che non ridono con me, ridono di me.
Sono stanco, spingo, fuggo
Però non serve a niente il tutto.
Torno indietro, non rinuncio.
Lì sono rimasti, fermi con un ghigno in faccia.
Ora basta! Butto via la scarpa.
Corro, corro più veloce
Non mi prende, non ne sento più la voce
Mi fermo, mi giro,
È caduto.
E io lo aiuto. 

Giulia Bursomanno

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